07/10/17

Vita di bardonecchia (2016)


CRONACA SPORT ATTUALITÀ
a cura di Ernestina Allemand Ruscica

VOTAZIONI CROCE ROSSA • Domenica 28 febbraio
si sono svolte le elezioni per le cariche di Presidente
e Consiglieri della Croce Rossa relative al Comitato
locale di Bardonecchia per il prossimo quadriennio.
Sono stati eletti Presidente Carlo Florindi, Consiglieri
Luigi Caprioli, Cinzia Ciabattini, Francesco Tosti e per
i giovani Francesca Follis.
LOTTERIA UOVA DI PASQUA • Domenica delle
Palme 20 marzo si è tenuta sulla Piazza della Chiesa
la Lotteria di beneficenza con le uova di Pasqua offerte
dai commercianti di Bardonecchia. Il ricavato
è stato finalizzato per le opere diocesane della Quaresima
di fraternità. Ad avere organizzato e coordinato
tutto è stato il Gruppo Caritas che, attraverso la
Presidente Teresa Garcin, ha commentato: «Ringraziamo
tutti coloro che hanno contribuito all’evento
e tutti coloro che hanno dato una mano». Presenti
all’estrazione sono il Vice sindaco Salvatore Carollo
e l’Assessore alle politiche sociali Pierangela Cicconi.
Il primo premio lo ha vinto Edoardo Carulli, realizzato
dalla Pasticceria Ugetti e offerto dalle attività
commerciali di Pé du Plan (Ale e Giò - Edilgrimaldi -
Lavanderia Sommeiller - Tabaccheria Fumi e Profumi
- Jessica Vallory - La Filanda Lazaro Ocampo - Colordue
Franco Conti - Autoscuola Nordica - Michela Andrea
- Asterama di Gabriele Allemand - Macelleria
di Enzo).

05/10/17

Profezie perpetue, molto curiose e molto certe (2016)

Profezie perpetue, molto curiose e molto certe

In un’epoca in cui parecchio si fonda su previsioni per il futuro attraverso internet, reperibili con un semplice clic, trovare tra i vecchi libri di casa un piccolo libretto impolverato dedicato a previsioni su agricoltura, re, principi e cereali, è come fare un viaggio tra passato e futuro.
Siamo ormai abituati, per ogni cosa, a rivolgerci e a credere a quanto troviamo in rete; qualsiasi cosa appaia all’interno di quello schermo luminoso, collegato con il resto del mondo, è considerata da gran parte di noi come pura verità.
È sufficiente avere in mano un cellulare, elemento ormai irrinunciabile, e in pochi secondi sapremo se nevicherà, ci sarà il sole, se il nuovo Presidente degli Stati Uniti ha alzato, o abbassato un muro:
in questo modo le notizie giungono a noi in tempo ancor più che reale.

La nostra necessità di controllare tutto, ci porta a perdere quella parte d’innocenza e ingenuità con cui siamo nati e molti di noi cresciuti.
Sarà veramente giusto così? Sarà poi così corretto proporre e presentare questo modello alle nuove generazioni? Nulla sarà più lasciato al caso e la sorpresa per un nuovo evento sarà sempre meno apprezzabile.
Queste domande sono ancora più spontanee se torno con il pensiero al libretto di cui vi parlavo prima, “Profezie perpetue, molto curiose e molto certe di Thomas JosephMoult”, nato a Napoli, sotto il regno di Federico II, astronomo e filosofo, le cui profezie sono state tradotte dall’italiano al francese e la cui copertina precisa: «Che avranno corso dal 1269 e che dureranno fino alla fine dei secoli ». Il libretto, appartenuto, tra gli altri, anche a mio nonno, è stato stampato a Lione nel 1818.
Le profezie di Moult, secondo alcuni tradotte e verificate 300 anni dopo da Nostradamus, si propongono in tabelle di 9 anni per pagina, con cicli di 28 anni solari, ciascuno con un nonne: Fer, Quar, Jur, Cort, Amat, Genus, Fenor, Gemini, Continuo, Bise,Aries, Genor, Est, d’Est, Cordé, Bour, Gener, Fenus, Grossus, Dicat, Vau,Aqua, Goner, Fenel, Dur, Garitier, Beus e Actor.

02/10/17

PROF. DOTT. DON GIANCARLO BIGUZZI (2016)

PROF. DOTT. DON GIANCARLO BIGUZZI
Don Giancarlo Biguzzi nella festa dello Scapulaire con Cristina Mainardi.

Sabato 8 ottobre 2016 don Giancarlo Biguzzi si è addormentato nella pace del Signore. Aveva da poco lasciato l’insegnamento presso l’Università Urbaniana di Roma, quando gli venne diagnosticata una grave malattia, un cancro al pancreas. Seguirono i ricoveri in ospedale, le chemioterapie, ma tutto si rivelò inutile. Era nato a San Vittore di Cesena l’11 ottobre 1941, era quindi alla vigilia dei 75 anni. Sacerdote per la Diocesi di Cesena, compì gli studi a Roma, laureandosi in Teologia Biblica. Professore ordinario di Teologia Biblica alla Pontificia Università Urbaniana di Roma e presso il Pontificio Istituto Biblico, era apprezzato autore di varie pubblicazioni in questo campo, conosciute e consultate anche all’estero. Ormai da otto anni era affezionato al Melezet, dove soggiornava per oltre un mese, dando con puntualità il suo ministero in aiuto al Parroco, percorrendo le nostre montagne, affabile con la gente, con una semplicità che nascondeva gli alti gradi accademici che rivestiva.

29/09/17

Gruppi & Associazioni (2016)

in questa pagina:
Cantorie 
Caritas
Scuola materna
I nostri ragazzi
Gruppo Scout
G.I.S.
O.F.T.A.L.
C.R.I.
AVIS
Ass. Nazionale Carabinieri
Ass. Nazionale Polizia di Stato
Ass. Nazionale Finanza Italiana
Ass. del Gemellaggio Bardonecchia-Modane
UNITRE Alta Valle Susa
Angolo filatelico

CORETTO SANT’AGNESE
«Anche oggi nei dintorni della chiesa echeggia festoso il suono delle campane, che richiama i fedeli alla Santa Messa. Dirigendoci verso la Parrocchia, tentiamo di affrettare il passo, pensando (come spesso accade): “Speriamo di arrivare in tempo!”. Finalmente varchiamo la soglia di Sant’Ippolito e saliamo, un po’ affannati, la scala che porta alla Cantoria.
Il Coretto ritratto all’Hotel  Genzianella per 
la festa di Sant’Agnese. (foto G.L. Bompard)
Ma, per adesso siamo un po’ pochi per cantare, speriamo che arrivi ancora qualcuno, altrimenti da sotto non sentiranno niente! Poi, con sempre maggiore frequenza, la porticina comincia ad aprirsi e, uno a uno, tanti volti amici fanno capolino. Manca mezzo minuto al suono della campanella quando, in un turbinio di giacche da appendere di ogni dimensione, ci sistemiamo finalmente ai “nostri posti”, con il libretto dei canti aperto in mano. Che bello, oggi ci siamo proprio tutti!».


Vita della Parrocchia (2016)


Il nuovo anno inizia con la delusione per la poca neve. È infatti possibile sciare grazie all’enorme lavoro compiuto sulle piste dagli operai della Colomion e all’innevamento artificiale.
Le celebrazioni natalizie procedono infondendo nell’animo la dolcezza che viene dal Bambino Divino nato a Betlemme. Per il giorno dell’Epifania le statue di Gesù Bambino poste in chiesa e nel presepe esterno vengono rivestite con l’abito di colore rosso, segno della sua regalità e divinità riconosciute dai Magi. È Franca Francou la brava sarta che ha confezionato le due “dalmatiche” per Gesù.
Stimolati dall’entusiasmo della prof.ssa Antonella Filippi, la nostra parrocchia lunedì 18 gennaio ha promosso una visita al Santuario della Consolata di Torino per ammirare la Mostra di quadri votivi “La Consolata e la Grande Guerra”. A guidarci nel percorso è il prof. Lino Ferracin, fautore dell’iniziativa e membro dell’Associazione di volontariato Amici della Consolata. La Messa a mezzogiorno e, nel pomeriggio, la recita del Rosario, trasformano la visita in una giornata di spiritualità.

24/09/17

Angolo della Cultura (2016)

In questa pagina
Giolitti, da Bardonecchia a Tripoli
Alcune notizie sulla Confraternita dei Penitenti
Il Pellegrinaggio (parte 2°)
Verso il Sommeiller
Si dice che invecchiando si pensa al passato

GIOLITTI, DA BARDONECCHIA A TRIPOLI:
BREVE STORIA DELLE GESTA D’OLTREMARE

Anche quell’anno, il 1911, Giolitti avrebbe voluto un’estate come tutte le altre, con i mesi di luglio e agosto trascorsi a Bardonecchia insieme alla signora Rosa a casa dell’avvocato Suspize.
Le lunghe passeggiate, le conversazioni con gli amici, gli impegni di governo sbrigati nell’ufficio allestito nei locali sopra il Caffè Medail, lontano però dal convulso e pettegolo mondo romano, che mal si adattava ad un uomo austero come Giolitti.
Nonostante gli sforzi, l’estate del 1911 fu invece davvero calda sia dal punto di vista atmosferico, sia dal punto di vista politico, con uno scacchiere internazionale incandescente, soprattutto nell’area balcanica come avrebbero poi dimostrato i fatti dopo il tragico eccidio di Sarajevo. Il 28 luglio del 1911 il marchese Antonino di San Giuliano, Ministro degli Esteri, inviava a Giolitti, in vacanza a Bardonecchia, un pro-memoria riservato nel quale valutava la possibilità che l’Italia fosse nel giro di pochi mesi costretta ad intervenire militarmente in Libia con ovviamente importanti ripercussioni sul piano internazionale(1).